Con le sue ampie fronde,è’ l’umile e onesta robinia (Robinia pseudoacacia) a caraterizzare questi paesaggi delle colline Novaresi.Cugina dell’albizia (Acacia di Costantinopoli), e della Sophora Japonica (Robinia del giappone) rende ombreggiato questo territorio dando anche rifugio a molte specie animali.Inconfondibile è il profumo della sua fioritura in tarda primavera.Dalla famiglia delle leguminose ha come caratteristiche comuni un fiore papiglionaceo,e il frutto che è un legume.Caducifoglia e con la corteccia profondamente solcata,si presenta con rami provvisti di spine alla cicatrice fogliare.Le foglie sono alterne imparipennate,composte da 11/17 foglioline ovali con punte arrotondate,margine liscio e punta mucronata.Presenza di spine all’ascella fogliare e fiore bianco a grappolo in estate.(VARIETA’: Umbracullifera con chioma a forma sferica e rami senza spine, Casque Rouge con fioritura rosa e rami senza spine, Piramidalis con chioma e forma fastigiata e rami senza spine).
Mese: Febbraio 2023
ROBINIA
( ROBINIA PSEUDOACACIA )


LEPRI E MINILEPRI
In questo viaggio nella natura ogni tanto si possono osservare esemplari quali il tasso, la donnola, oppure qualche esemplare di upupa;purtoppo sempre più rari da incontrare.Viceversa il silivago (minilepre), occupa ampi spazi a lui più agevoli e non disdegna di farsi notare con la sua discreta presenza.La lepre comune ultimamente sembra avere più fortuna rispetto agli anni passati,decimata dalla caccia, si può osservare con maggiore frequenza nei prati adiacenti alle zone boschive.
Grandezza e progresso morale di una nazione si possono guidicare dal modo in cui tratta gli animali (Mahatma Gandhi)
